La crisi economica che ha colpito l’Italia negli ultimi decenni è una crisi da investimenti, in particolare privati: tra il 2008 e il 2018, l’Italia ha perso 20 miliardi di investimenti privati, i quali diminuiranno ancora del 16% nel 2020. Anche gli investimenti diretti stranieri si stanno prosciugando.

Ieri, martedì 9 marzo, in Parlamento abbiamo approvato InvestEU, un programma che mobiliterà oltre 400 miliardi di risorse e darà un nuovo impulso ai finanziamenti a lungo termine, per il sostegno delle imprese e la creazione di posti di lavoro. L’intervento dello Stato e il rilancio dei consumi delle famiglie sono importanti, ma non sufficienti: gli investimenti privati sono la leva per la creazione e la redistribuzione di ricchezza.

Ecco perché non devo chiedermi quanti bonus distribuisco con i soldi europei, ma quanti nuovi posti di lavoro creo per le ragazze e i ragazzi nel settore ambientale e digitale; non mi devo chiedere a quanti settori metto un cerotto o quante persone assisto con la flebo dell’aiuto pubblico, ma come faccio a far ripartire ristoranti, attività turistiche, piccole e medie imprese. Così si ricostruisce la fiducia e la speranza in un Paese, così si fa politica nel senso più alto e nobile del termine.

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