Come membro titolare della commissione bilancio del Parlamento europeo, martedì 1 ottobre ho votato sulle dotazioni finanziarie dell’Unione Europea per il 2020: un tema cruciale, che determinerà quanto l’Europa potrà incidere ed essere vicina ai bisogni dei cittadini.

I provvedimenti su cui mi sono battuta e che abbiamo votato a larga maggioranza sono:

  • aumento dei fondi per il programma di Garanzia Giovani, che combatte la disoccupazione giovanile, del quale ha beneficiato molto il nostro paese;
  • maggiori finanziamenti alle piccole e medie imprese, grazie al programma COSME;
  • aumento orizzontale delle risorse sui programmi che hanno come obiettivo la lotta al cambiamento climatico e promuovono la sostenibilità ambientale;
  • più risorse per l’Autorità Europea del Lavoro, che proteggerà i diritti dei lavoratori in tutta Europa;
  • più dotazioni per i programmi che favoriscono la stabilizzazione e lo sviluppo dei Paesi dell’area mediterranea;
  • il mantenimento delle risorse a favore dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati in Palestina (UNRWA), che hanno subito una forte riduzione a causa della decisione unilaterale degli Stati Uniti di tagliare i contributi.

Questa è la posizione provvisoria e completa del Parlamento europeo, in vista del voto che avrà luogo a fine ottobre in plenaria. Poi ci aspetta un duro negoziato con gli stati membri che invece non sembrano avere posizioni altrettanto ambiziose. Ma le manovre economiche sono la leva per dare risposte ai cittadini. Dunque occorre investire, avere coraggio: non possiamo essere timidi in questa fase di rallentamento dell’economia mondiale.

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